l Presidente del Senato ha ricevuto stamattina a Palazzo Giustiniani il primo ministro libico Ali Zidan. Il Presidente Grasso, nel confermare gli storici legami di amicizia e fratellanza che legano il popolo italiano al popolo libico, ha rinnovato l’impegno del nostro Paese per il consolidamento delle istituzioni democratiche e della ricostruzione economica della Libia, come già avvenuto nei mesi scorsi ad esempio con la partecipazione del Senato a un programma di formazione destinato al Parlamento della Libia ed ha assicurato la prosecuzione di tale collaborazione, sia a livello politico che per quanto concerne la formazione dei funzionari e l’organizzazione delle strutture di supporto. Il Presidente ha inoltre sottolineato come le Istituzioni italiane siano in prima linea per il pieno reinserimento della nuova Libia in tutti i rilevanti fori di dialogo multilaterale e per l’adesione alla partnership mediterranea dell’OSCE. Il primo ministro libico ha tenuto a ringraziare l’Italia per il ruolo particolarmente rilevante nei processi di stabilizzazione delle aree di crisi e di transizione democratica nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.

Successivamente il Presidente Grasso ha incontrato il Vice Primo Ministro dell’Iraq Rowsch Shaways. “La stabilità dell’Iraq e il consolidamento delle sue istituzioni democratiche sono cruciali per la pace e la sicurezza in un Mediterraneo allargato sempre più fragile e instabile”, ha detto il Presidente Grasso. Shaways ha ringraziato l’Italia “fortemente impegnata a fianco all’Iraq nel processo di ricostruzione del paese, per il suo sviluppo e per la sua prosperità, e per aver fornito un importante contributo alla ricostruzione dell’Iraq con programmi di cooperazione e di condono del debito”. Il Presidente del Senato ha poi sottolineato l’importanza delle nostre relazioni nel settore culturale e della protezione del patrimonio artistico. “I nostri popoli sono antichi e i nostri paesi sono entrambi eredi di civiltà millenarie; abbiamo la responsabilità comune di tutelare e valorizzare un patrimonio culturale e artistico di inestimabile valore. Per questa speciale sensibilità, l’Italia è il paese che più di ogni altro ha contribuito alla protezione del patrimonio culturale dell’Iraq”, ha detto Grasso. Shaways ha risposto mettendo in evidenza che “in questo settore le attività della cooperazione italiana sono considerate un modello di riferimento da tutte le agenzie di cooperazione internazionale e sono molto apprezzate dalle nostre autorità”.